venerdì 25 gennaio 2008

La frode del secolo scuote SocGen

Da corriere.it

Un broker trentunenne fa perdere alla seconda banca francese 4,9 miliardi

MILANO — Una truffa da 4,9 miliardi di euro scuote ancora una volta il sistema bancario. La Société Générale, la seconda banca francese, ieri mattina ha comunicato di aver scoperto «una frode eccezionale » a opera di un suo giovane trader, che operava dall'ufficio di Parigi. Il colpevole, il trentunenne Jérôme Kerviel, specialista nel settore dei future, aveva ammassato enormi posizioni, scommettendo sugli indici dei mercati azionari europei, con operazioni tenute all'oscuro dei suoi superiori. La banca ha scoperto la truffa solo il 19 e il 20 gennaio e, dopo alcune riunioni d'emergenza nel weekend, per fermare le enormi perdite già accumulate, ha deciso di cancellare all'inizio della settimana tutte le posizioni prese dal trader. Posizioni probabilmente intorno ai 40 miliardi di euro, visto che nel caso dei derivati, il margine a carico della banca è in genere pari a circa il 10% del valore dell'investimento.

Il caso di Jérôme Kerviel supera per magnitudine quello di Nick Leeson, il trader spericolato che puntando malamente con i derivati sull'indice della Borsa di Tokio dall'ufficio di Singapore della britannica Barings, nel '95 affondò la storica banca della Regina, con perdite per 1,4 miliardi di dollari (di allora). In questo caso, Kerviel avrebbe aggirato tutti i controlli interni attraverso un'elaborata serie di transazioni fittizie, create grazie alle conoscenze acquisite in un precedente incarico presso la SocGen, dove lavorava dal 2000 con uno stipendio annuo di 100 mila euro, bonus inclusi. In seguito allo scandalo, il presidente di SocGen, Daniel Bouton, ha offerto la sua testa al consiglio di amministrazione, che ha respinto le dismissioni. Ma, come il direttore generale Philippe Citerne, rinuncerà al bonus 2007 e a 6 mesi di stipendio nel 2008. I diretti supervisori del trader lasceranno invece l'istituto.

Kerviel, al momento latitante, intanto è stato denunciato da SocGen presso il tribunale di Nanterre con l'accusa di «falso in scritture bancarie, falso e intrusioni informatiche». Ma la truffa ieri non è stata l'unica cattiva notizia da parte dell'istituto francese, che ha annunciato anche 2,05 miliardi di svalutazioni legate ai mutui subprime negli Stati Uniti e un conseguente aumento di capitale per 5,5 miliardi. L'establishment francese ha difeso uno dei suoi campioni nazionali. Per il governatore della Banque de France, Christian Noyer, informato durante il weekend, «la prova di SocGen dimostra che una banca di grandi dimensioni, anche se di fronte a una truffa senza precedenti, può essere aggiustata in tre giorni, in un mercato orrendo. E ora SocGen è più solida di prima». La banca centrale, comunque, ha aperto un'inchiesta. Per il premier francese François Fillon il caso «è serio, ma non ha nulla a che fare con la situazione sui mercati finanziari». Per gli analisti, però, SocGen, già individuata come probabile preda nella nuova ondata di consolidamento, adesso è a rischio takeover.

Giuliana Ferraino
25 gennaio 2008

http://tinyurl.com/2r8j7k

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