venerdì 18 gennaio 2013

Farsa senza fine

tasse

La farsa continua. Una campagna elettorale che ogni giorno che passa divienta sempre più oscena. Si passa dal cabaret più sguaiato e senza il minimo pudore ai discorsi di cosmica inutilità.

Eminenti rappresentanti dei vari comitati d’affari politici fanno le maratone, passando da uno studio televisivo all’altro, da una radio ad una intervista con qualche quotidiano. Ma quanto lavorano! C’è da esserne orgogliosi. La difesa dei loro (e di quelli degli amici) enormi privilegi vale la pena qualche settimana di duro lavoro.

Naturalmente Noi, cioè quella società civile di cui i suddetti amano riempirsi la bocca pur non sapendo ormai neppure cosa sia, di tutto questo teatrino siamo semplici spettatori passivi, ascoltiamo fiumi di parole, ma ci rendiamo conto che non rientriamo nei piani di nessuno. Tutto è finalizzato a mantenere i privilegi e le posizioni di potere. Della reale situazione italiana se ne sbattono bellamente tutti.

Voi state sentendo ricette importanti per la soluzione del problema del Lavoro in Italia (problema n.1 in questo paese allo sbando)? State sentendo qualcuno di questi scienziati parlare di cosa fare concretamente per la crescita e lo sviluppo del Paese?

E’ tornata di nuovo di moda (dopo qualche mese di pace) lo slogan dell’evasione fiscale, una bella foglia di fico attraverso la quale far finta che si stia facendo qualcosa per il paese. Ma che senso ha tutto questo can can sul redditometro e sull’evasione fiscale quando c’è un paese che è in recessione? Io voglio sapere cosa si vuole fare per la crescita, non come spremere il paese ancora di più. Cosa vuoi che importi se si recupera qualcosa dalla lotta all’evasione e quel qualcosa vada a finire nei soliti sprechi e nel solito magna magna? Che cambia? Io di tagli agli sprechi veri di questo paese non ne vedo neppure l’ombra. Si è alla ricerca di soldi per continuare a perpetrare allegramente lo status quo.

Prima di parlare di lotta all’evasione (che poi è sempre finta) vorrei capire dove vanno a finire i soldi che lo Stato prende già. Vanno a finire nel salvataggio della Monte Paschi di Siena? Vanno a finire nel pozzo senza fondo di società morte ma tenute in vita artificalmente tipo l’Alitalia? Vanno a finire nell’acquisto di aerei da combattimento e nella ennesima missione “di pace”?

Che importa se poi non ci sono soldi per le pensioni, non ci sono soldi per gli ospedali, non ci sono soldi per il welfare? Vanno a finire nel finanziamento pubblico ai partiti, in modo da continuare questa enorme presa per i fondelli, dove i sacrifici li devo fare io mentre altri neppure vengono sfiorati dalla crisi?

Prima di pagare le tasse, prima di sentir parlare di lotta all’evasione, dovremmo sapere, analiticamente, nel dettaglio, dove vanno a finire i soldi pubblici, tutti. Se ci sono sacrifici da fare allora è bene che li facciano tutti, e chi gestisce i soldi pubblici, lo Stato, dia chiarezza massima su come vengono spesi. Solo dopo possiamo fare i duri e puri con chi sgarra.

Ma di cosa stanno parlando?

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