giovedì 14 marzo 2013

Habemus Papam, sed nisbam Governum

Alle 19.06 del 13 Marzo 2013 abbiamo avuto la fumata bianca, e ci ritroviamo il nuovo Papa: Francesco. Trattasi del settantaseienne argentino Bergoglio, che a sentire i più informati, ricevette già parecchi voti nel conclave del 2005.

Non faccio parte dei cinici ad ogni costo e mi piace coltivare la speranza ad ogni inizio di una nuova partita, anche quando magari di speranza ce n’è pochina. Quindi spero che questo nuovo Pontefice abbia la forza per riuscire ad avviare quelle aperture che la Chiesa deve prima o poi avviare.
Il Vaticano ha fatto in fretta. Lo Stato Italiano invece annaspa alla grande, e d’altronde, difficilmente ci si potrebbe aspettare qualcosa di diverso.

Il sistema politico italico è ormai patologicamente avviluppato in un marasma confusionale dal quale non si vede uscita seria.

Quasi ogni giorno abbiamo baracconate, buffonate, stupidità ed inutili discorsi da lasciare senza speranza anche i più inguaribili ottimisti.

Un ex Presidente del Consiglio e leader del centrodestra che si ricovera in ospedale tentando di sottrarsi agli innumerevoli processi collezionati.

Un centrodestra a livelli ormai incommentabili. Siamo a livello di un circo o giù di lì. A me fanno ridere. 

Un centrosinistra che invece fa piangere per quanto è patetico. Geneticamente perdente, confuso e confusionario, ridicolmente arrogante ed incapace di essere qualcosa. Nè sinistra, nè centro, nè niente. Troppo sinistra per chi ha idee di centro, troppo centrista per chi è genuinamente di sinistra. Perde da anni i voti degli operai, non ha mai intercettato (perchè assolutamente incapace di comprendere la realtà) le istanze di disoccupati e precari (colpa gravissima ed inconcepibile per chi vorrebbe essere “Sinistra”).

Un centro semisquagliatosi sulle posizioni germanocentriche di Monti, il quale come tecnico ha a dir poco deluso (i numeri dell’economia reale sono lì a dimostrarci il sostanziale fallimento del Governicchio Monti, senza idee, senza coraggio e senza coscienza del paese reale), ma come politico è stata una maschera tragicomica.

Un vero vincitore delle elezioni politiche 2013, il Movimento 5 Stelle che, in fretta e furia, si ritrova tra le mani responsabilità a cui non è pronto.

Al momento continua sicura la corsa verso il disastro.

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